Despair is the fate of the realists who know something about sin, but nothing about redemption.
Self-righteousness and irresponsibility is the fate of the idealists who know something about the good possibilities of life, but know nothing of our sinful corruption of it

(Reinhold Niebuhr)

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giovedì 21 giugno 2012

L’ennesima occasione perduta?





Dopo che i precedenti colloqui di Istanbul e Baghdad sul ‘controverso’ programma nucleare di Teheran non avevano portato ad alcun risultato concreto, c’era grande attesa per il nuovo appuntamento di Mosca. Nella capitale russa, si è conclusa ieri una due giorni di lavoro molto serrato. Le delegazioni si sono incontrate per verificare le prospettive di una soluzione diplomatica alle tensioni tra il Paese degli Ayatollah e la comunità internazionale. Una soluzione che sia in grado di scongiurare l’opzione militare e le sue conseguenze. [continua a leggere]

venerdì 25 maggio 2012

Non guardarmi non ti sento: i colloqui sul nucleare iraniano



Oggi su CQ140 una mia analisi sulla due giorni di Baghdad 




Nel 1989, Arthur Hiller portò nelle sale cinematografiche «Non guardarmi: non ti sento». Una commedia degli equivoci che raccontava le assurde avventure di un cieco (Richard Pryor) e un sordo (Gene Wilder). Accusati ingiustamente di omicidio e braccati dalla polizia, i due sfortunati protagonisti erano anche perseguitati dai veri e spietati assassini che intendevano ucciderli.
La divertente pellicola del regista canadese ben si adatta a sintetizzare i risultati degli incontri sul programma nucleare iraniano, terminati ieri a Baghdad. Da una parte l’Iran (il cieco), dall’altra il 5+1 (il sordo) hanno avuto davvero tante difficoltà a comprendersi reciprocamente. [continua a leggere]