In The Cycles of American History, Arthur M. Schlesinger Jr. ebbe a
osservare che «le concezioni americane di politica estera sono correlate alla
vecchia disputa tra esperimento e destino, tra gli Stati Uniti intesi come una
nazione tra tante, capace come tutte le altre di impulsi angelici e di bramosie
predatorie, e gli Stati Uniti intesi come una nazione eletta, designata dalla
Provvidenza a redimere il mondo caduto». Alla vigilia del terzo e
ultimo dibattito tra i candidati alla Casa Bianca, quelle osservazioni
risultano ancora attuali. Obama e Romney, infatti, sembrano incarnare bene le
contrastanti prospettive degli Stati Uniti concepiti rispettivamente come
esperimento o come destino. [continua a leggere]
Despair is the fate of the realists who know something about sin, but nothing about redemption.Self-righteousness and irresponsibility is the fate of the idealists who know something about the good possibilities of life, but know nothing of our sinful corruption of it(Reinhold Niebuhr)
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lunedì 22 ottobre 2012
domenica 17 giugno 2012
Grecia ed Egitto: i destini (elettorali) del Mediterraneo
Mentre nell’Europa centro-orientale si gioca Euro 2012, che sembra
in qualche modo ‘distrarre’ – per dirla con Johan Huizinga – l’«homo ludens»
europeo dalle gravi pressioni politiche ed economiche che attanagliano il
Vecchio continente, è nel Mediterraneo che si gioca una partita davvero
decisiva tanto per l’Europa, quanto per il Medio e Vicino Oriente.
In Grecia e in Egitto, Paesi eredi di due grandi civiltà che nel corso dei secoli hanno plasmato la storia del mare nostrum, è il giorno – l’ennesimo in questi mesi travagliati per entrambi gli Stati – delle elezioni. Elezioni che sono diametralmente opposte non solo dal punto di vista formale (parlamentari le une, presidenziali le altre), ma anche e soprattutto nel loro significato profondo. Ma che altresì possiedono un elemento comune. [continua a leggere]
In Grecia e in Egitto, Paesi eredi di due grandi civiltà che nel corso dei secoli hanno plasmato la storia del mare nostrum, è il giorno – l’ennesimo in questi mesi travagliati per entrambi gli Stati – delle elezioni. Elezioni che sono diametralmente opposte non solo dal punto di vista formale (parlamentari le une, presidenziali le altre), ma anche e soprattutto nel loro significato profondo. Ma che altresì possiedono un elemento comune. [continua a leggere]
giovedì 14 giugno 2012
Il Gattopardo egiziano nell’«inverno» della restaurazione
Era
nell’aria ormai da non pochi giorni. Forse, nel caldo secco del Cairo alcuni si
aspettavano – altri, molto probabilmente, temevano – la decisione che la Corte
costituzionale ha reso nota questo pomeriggio. Il nuovo Parlamento egiziano,
che durante le consultazioni elettorali degli scorsi mesi aveva visto trionfare
i Fratelli Musulmani, dovrà essere interamente sciolto. [continua a leggere]
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