Alla fine degli anni Venti, descrivendo la
reazione che il mondo islamico assume a seconda dei casi verso la diffusione di
alcuni elementi della civiltà occidentale, il
grande storico e internazionalista inglese Arnold Joseph Toynbee propone la dicotomia
concettuale formata dal tipo umano dello «Zelota» e dell’«Erodiano». Una
distinzione, quella tra i comportamenti dello «Zelota» e dell’«Erodiano», che
risulta utile anche oggi, proprio perché non solo riesce a cogliere in maniera semplice
ed efficace i diversi atteggiamenti di un mondo islamico assai frammentato nei
confronti dell’Occidente, ma anche e soprattutto aiuta a comprendere ciò che
sta avvenendo in Africa e in Medio Oriente. [continua a leggere]
Despair is the fate of the realists who know something about sin, but nothing about redemption.Self-righteousness and irresponsibility is the fate of the idealists who know something about the good possibilities of life, but know nothing of our sinful corruption of it(Reinhold Niebuhr)
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martedì 3 luglio 2012
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